 ...I leave with my Bodkin and my Tears in my hands...
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| Capitolo 4
Arrivò la notte. Yuffie rimase sveglia a vegliare sulla sorella, e anche se non voleva ammetterlo, vegliava anche sul sonno del demone... Yuna si agitava nel sogno, come se stesse sognando qualcosa di brutto, un incubo... Yuffie le accarezzò la fronte e si sedette davanti ai due, così da poterli proteggere durante la notte. All'improvviso dietro di se sentì un piccolo rumore, ma il suo udito da demone non poteva mentire, c'era qualcuno! Si alzò in piadi a guardò, rimanendo ferma, attorno a se. La sua vista felina non vide nulla, ma non si fidava... Fece qualche passo in direzine del rumore che aveva sentito...Non vide nulla allora tornò dove era prima senza sedersi. All'improvviso con un balzo qualcuno la prese alle spalle impedendole di urlare o di parlare. "Devi stare zitta!" Yuffie cercò disperatamente di liberarsi, in quel momento vide la sua vita finire in pochi secondi e la paura la bloccò completamente. Yuffie non riusciva a vedere chi la stesse aggredendo proprio per il fatto che la teneva da dietro la schiena. Esso stava per trascinarla via, ma Orlandu che non era completamente addormentato, ma bensì ascoltava i rumori per assicurarsi che non fossero in pericolo, si alzò senza farsi vedere e colpì l'agressore della ragazza facendolo cadere a terra. Esso svenì a causa colpo subito. "Stai bene?" chiese il demone preoccupato. "...s....si...." Yuna si svegliò nel trambusto della notte. "Che state facendo?" Chiese assonnata. Si avvicinò ai due e vide una terza persona a terra. "E lui chi è?" "Non lo so, ma leghiamolo ad un albero ed imbavagliamolo...domani scopriremo cosa voleva da noi...quando si riprenderà..." Rispose Orlandu fissando freddamente il ragazzo a terra. Arrivò il mattino, Yuffie non aveva dormito e rimase a fissare tutto il tempo il terreno. Orlandu e Yuna ce la fecero a chiudere gli occhi e a lasciarsi trasportare dalla stanchezza. Sorse il sole, e le luci illuminarono il viso dell'aggressore, che Yuffie fissò con freddezza. Era un giovane umano, della loro età o forse di pochi anni più grande...Aveva ripreso conoscenza, ma non si era ribellato alla prigionia. Yuffie si avvicinò a lui, vedendo che era un umano le salì un grande odio dentro, lei odiava gli umani. "Tu, umano, cosa volevi da me?" Gli diede un calcio nello stomaco facendolo piegare in due, ma le corde che lo stringevano gli impedirono di muoversi troppo. Yuffie gli tolse il bavaglio e aspettò la sua risposta. "Io....non...v...olevo farti del male!" "Allora per quale motivo mi avresti aggredita? Bugiardo!" "Io ero nella spedizione incaricata di uccidere i mezzi demoni, all'inizio ero daccordo su quel massacro, ma poi capii che era una cosa sbagliata e cercai di farlo capire agli altri, venendo abbandonato al mio destino per eresia, certi dei miei compagni cercarono di colpirmi e probabilmente di uccidermi per il mio tradimento...così vidi il massacro che compirono, senza poter fare nulla...io adesso volevo solo aiutarvi..." "Aiutarci? in cosa....?" "A fuggire! io conosco i piani dell'esercito umano, conosco i loro tragitti, posso aiutarvi a nascondervi e a salvarvi..." "E cosa mi dice che la tua non sia una sporca trappola?" "Nessuno, devi solo fidarti di me..." "...io non ho fiducia negli umani...." Yuna e Orlandu si svegliarono e subito andaron oa fianco a Yuffie per sentire cosa il ragazzo avesse da dire... "Un umano..." Disse Yuna meravigliata, ma non nascondendo un goccio di felicità nel fatto che fosse un umano e non un demone. "già...un sporco umano...." Disse Yuffie con disprezzo per lui. "Magari ci sarà utile, ti prego, lascia che venga con noi!" "Ma sei stupida? e se ci stesse prendendo peri fondelli?" "è l'unica possibilità di salvarci che abbiamo." Yuffie rimase in silenzio poi guardò Orlandu. "...non so...io direi di provare e se ci tradisce lo uccidiamo..." Propose Orlandu ricambiando lo sguardo di Yuffie. " Essia...." Disse rassegnata. "Evviva! Qual'è il tuo nome?" chiese Yuna felicemente "...Fenis...." "Benvenuto tra noi!" Yuna slegò il ragazzo e gli sorrise. "Ho sentito la tua storia, ero un po' sveglia...mi dispiace..." "...anche a me..." Rispose il ragazzo ricambiando il sorriso di Yuna.
Verso sera i quattro decisero di ripartire per il loro viaggio, sarebbero dovuti fuggire in fretta. Erano guidati da Fenis, anche se esso non convinceva Yuffie.... "nonostante tutto...io non riesco a perdonare gli umani...per mio padre...per me...." Sussurrò Yuffie correndo in fondo al gruppo per essere sicura che nessuno rimanesse in dietro. "Hai detto qualcosa?" Chiese Orlandu. "No...non sono affari tuoi..." "Mi preoccupo solo..." "Comunque ora non sei più in debito con me...mi hai salvata" " ...non importa...ho promesso di proteggerti..." Sorrise il demone per la prima volta. Yuffie arrossì un poco poi voltando il volto cercò di ritrovare la sua freddezza. "Va bene..." Concluse riguardando il demone.
Continua... |